Sunday, January 8, 2012

"Capodanno a New York"? Ma anche no!

Giovedì sera sono andata al cinema con delle amiche. E meno male che c'erano loro, perchè altrimenti avrei infilato la testa nella confezione extrabig di pop corn e sarei morta così, soffocata dal mais. Dopo due ore, la maschera avrebbe trovato il mio cadavere e visto l'espressione orripilata sul mio viso. Insomma, una morte peggiore di quella degli sfigati cardinali di "Angeli e Demoni". Ma mi sto come al solito perdendo in dolci fantasticherie. Dicevo, io e le mie amiche prostrate dal ciclo e mezze influenzate abbiamo dovuto cambiare il titolo della nostra serata da "Sbronza selvaggia all'ombra della Lanterna" a "Tre allegre ragazze con la tosse grassa al cinema". Purtroppo, il supertecnologico multisala non aveva molto da offrire e così alla fine abbiamo optato per quello che sembrava il male minore: "Capodanno a New York".
EPIC FAIL.
Ci aspettavamo una commediola romantica, non un capolavoro, certo, ma nemmeno questa specie di cinepanettone made in USA privo di volgarità e in compenso ripieno più di un tacchino farcito di odioso buonismo natalizio, banalità cinematografiche e stereotipi americani. A quanto pare, ormai va di moda prendere un cast di grandi attoroni e al diavolo la trama: nulla da ridire sulla recitazione, peccato solo per la sceneggiatura esaltan...zzz...

Inizio, parte la voce fuori campo: "In questa magica Vigilia di Capodanno in cui tutto può accadere, in cui possiamo ritrovarci con coloro che amiamo e...". Mi volto verso le altre: "Dov'è che si chiede il rimborso del biglietto?". Cominciamo bene, se avessi voluto un'overdose di renne e sorrisi fasulli mi sarei sparata in endovena una full immersion di "La vita in diretta"! Tutto il film, ovviamente ambientato il 31 dicembre, è composto da un intreccio di storie: insomma, un vero e proprio pulp da far invidia a Tarantino. Ecco in sintesi le varie vicende:

  • L'organizzatrice di eventi (Hilary Swank) che deve fare in modo che tutto sia perfetto e che una cazzo di palla gigante luminosa a mezzanottespaccataprecisa scivoli dall'alto di Times Square fino a terra per non essere licenziata. Come farebbe altrimenti a mantenere i sei figli, il cane, il criceto, il porcellino d'India e il delfino senza coda adottato a distanza? Tutto sembra procedere per il meglio quando...Maronnamia!!! Una lucina della palla si è guastata! Viene chiamato lo specialista del settore, un tecnico bielorusso che parla a malapena inglese ed era stato cassaintegrato senza pietà dalla stessa Hilary poco tempo prima. Ma si sa, sotto le feste siamo tutti più buoni e lui, che non porta rancore, si precipita a salvare la situazione per evitare che milioni di newyorkesi passino un Capodanno così di merda, ma cosi di merda che peggio non si può. Sapete come si dice: ma 'ndo vai, se la palla luminosa di Manhattan non ce l'hai?
  • La donna single in carriera (ovviamente nel mondo della moda) con difficile figlia in età adolescenziale che non vede l'ora di sperimentare zozzerie da adulti. A chi potevano affidare il ruolo di questa mamma moderna se non a Sarah Jessica Parker? Da brava donna all'antica, la Sarah nazionale impedisce alla figlia di passare la sera a Times Square limonando duro con il compagno di classe fighetto e futuro omosessuale (Gesù, ma tagliateli quei cazzo di capelli!). "Ma mamma, ho quindici anni, non sono una bambina! E queste sono vere, guarda!" esclama la stizzita adolescente mostrando a tutti le poppe in metropolitana. Eh cazzo, c'ha ragione! Quante storie per fare andare 'sta poveraccia nella piazzetta del paesello! Che mai potrà succederle tra ubriachi, stupratori e assassini? Ma la prosperosa bocia non demorde e si burla dell'apprensiva genitrice facendo ciò che ai giovani americani in preda ai tumulti ormonali riesce meglio: scappare dalla finestra della camera per correre incontro ai propri sogni. La mamma parte all'inseguimento finchè non riceve una soffiata dal fratello (lo Zac Efron di cui parleremo a breve e che ha solo due miliardi di anni in meno della sorella), che sa dove si trova la nipote. Wonder Woman si mette in cammino e arriva giusto in tempo per vedere la figlia che piange disperata: quella battona della sua amichetta ha baciato l'amore della sua vita. La tensione è altissima, il pubblico si sta mangiando le mani: povera ragazza, così piccola e già così duramente segnata dalla vita! Ma non temete, alla fine tutto si risolverà per il meglio: la figlia riceverà i tre metri di lingua che desiderava e sarà abbandonata ai bagordi dalla madre. Oh, finalmente la vecia se n'è andata!
  • Il ricco business-man che rimane bloccato con l'auto in panne a millemila km da New York e viene riportato nella civiltà da un prete pedofilo col camper. Il riccastro deve assolutamente presentarsi fuori da un ristorante prima di mezzanotte (e chi è, Cenerentola?) per incontrare la misteriosa donna conosciuta l'anno prima e che gli ha lasciato scritto su della carta igienica usata di rivedersi questo Capodanno. Arrivato appena in tempo, il nostro Donald Trump dei poveri si guarda in giro: la strada è deserta, il suo angelo non è venuto. Abbandona sconsolato sul marciapiede la bottiglia intatta di Crystal da mille euro e si avvia verso il ponte di Brooklyn per suicidarsi, quando a un tratto...ecco sbucare da dietro l'angola una carrozza! La vettura si ferma e ne scende la donna dei suoi sogni, ovvero...Sarah Jessica Parker! Che colpo di scena! Presto, non respiro, qualcuno mi faccia la manovra di Heimlich! Inguainata in collant 5 DEN (cioè leggiueri leggiueri) e con sandali di diamanti (l'outfit ideale per la frizzantina aria newyorkese di gennaio) lei gli corre incontro, pronta a strappargli di dosso i pantaloni e a farselo di fronte ai barboni che osservano commossi la scena.
  • In mezzo a tanta gggioia, la tristissima storia del malato terminale (Robert de Niro) pronto a brindare a mezzanotte con la flebo e a schiattare solo e senza amici esattamente un minuto dopo. Sapete, col suo comportamento scostante ha fatto allontanare tutti quelli che gli volevano bene e bla bla bla, sono sicura che questa storia l'avete già sentita. Il vecchiardo avrebbe un unico desiderio: vedere la  famosa palla luminosa. C'è da dire che questa vicenda mi fa proprio andare di traverso i pop corn: prima inquadrano feste, gente felice, addobbi, sparano musica cool a palla, poi, quando comincio a muovere il piede a ritmo di hit da discoteca...ecco che la telecamera ritorna sulla faccia agonizzante di Robert che sta per tirare le cuoia. Ma tranquilli, avrete anche qui il vostro lieto fine. Appena prima di mezzanotte entra trionfalmente nella tetra camera d'ospedale la figlia, niente popodimeno che miss Swank, che sequestra il padre su una sedia a rotelle e lo porta sul tetto. Il vecio si toglie il cappello, ignorando le proteste della sua progenie perchè tanto "L'aria di New York non mi farebbe mai del male!". Ecco, comincia il conto alla rovescia!! Finalmente vedremo 'sta minchia di palla strobo che cade! Meno 5, 4, 3, 2, 1, e...fermi, dovete inquadrarla! Maledetti bastardi, è dall'inizio del film che aspetto questo momento! Lo schermo mi riporta invece beffardo l'immagine della figlia che piange con in mano gli effetti personali del defunto. Arriva un'infermiera: "Vuole vedere come passiamo noi la sera di Capodanno?", prende Miss Potere della Palla di Luce Vieni a Me per mano e la porta nella nursery, dove altre donne in rosa hanno in braccio dei bimbi. Cioè, che fanno? Non ho capito, le infermiere passano il 31 a selezionare i bambini da mandare in Cina per il traffico d'organi? Bah, 'sti americani.
  • La coppia con donna incinta (Jessica Biel) che vuole assolutamente sganciare il mattone a mezzanotte prima di un'altra coppia per ottenere il premio di venticinquemila dollari destinato al primo bimbo nato nel 2012 in città. La furba Jessica prova a mangiare acciughe, a mandar giù olio di ricino, a fare yoga e finalmente le si rompono le acque. Arriva in ospedale trainata da un minicalesse, impeccabile e senza un capello fuori posto, e ovviamente riesce a partorire per prima (casualmente un maschio), ma in un impeto di generosità cederà il premio all'altra coppia. Poveracci, hanno tre figlie femmine!
  • La cinquantenne rincitrullita in sindrome pre-menopausa (Michelle Pfeiffer) che convince un fattorino cazzaro (Zac Efron; sia benedetto il cielo, finalmente si è tolto quell'indegno parrucchino dalla testa) a farle realizzare i suoi buoni propositi prima di mezzanotte in cambio dei biglietti per una festa esclusiva. I desideri della rimbambita saranno esauditi, e i due amicicci andranno insieme alla festa più cool dell'anno. Poco importa se lei potrebbe essere accusata di pedofilia.
  • La rock star che canterà a mezzanotte in piazza e vuole convincere la sua vecchia fiamma a tornare insieme a lui. Lei è una chef, lui Bon Jovi. Ora, chiariamo: io adoro il buon vecchio Jon, mi piace la sua musica, so' pure andata al concerto e spero per lui che non debba mai incontrarlo in un vicolo buio, deserto e senza telecamere, ma in questo film proprio nun se pò vedè! Buon Bon, c'hai quasi cinquant'anni, basta con questo parrucchino con ciuffo alla Elvis e ciocche bionde così ingellato che manco se viene un uragano forza dieci ti si muove un capello! Comunque, le cose vanno più o meno in questo modo: lui si incontra con la sua ex, lei gli molla uno sciafùn, poi un altro sciafùn, poi se ne pente, poi ci pensa, poi s'abbuffa di cioccolato e infine gli salta addosso per fare cosacce. Ah, e tutto ciò dopo aver saputo che è stata chiamata per il suo ultimo lavoro solo perchè Jon ha detto "O prendete lei o io non canto!". E 'sta picia, invece di incazzarsi come una bestia e urlargli "Brutto porco schifoso, cosa pensi, che perchè sono donna non sono in grado di procacciarmi il lavoro? Spero che durante il tour in Giappone ti venga uno squaraus fulminante, maiale!" gli dice che se vorrà farsi perdonare dovranno fare sesso selvaggio per anni. Povero Bon Jovi, che orribile punizione!
  • Il fumettista alternativo (Ashton Kutcher) che odia Capodanno e rimane chiuso in ascensore con una groupie...ehm...corista (indovinate chi hanno scelto per il ruolo?? Lea Michele di "Glee"!). Lei deve cantare insieme a Bon Jovi e, nonostante le otto ore di reclusione forzata, riuscirà ad arrivare in tempo, a dare spettacolo da sola sul palco facendosi applaudire da tutta New York e a baciare Ashton, che è stato così gentile da attraversare in pigiama e ciabatte dei Puffi la Grande Mela per riportale l'orologio fosforescente trovato nel Cioè e dimenticato in ascensore.
  • Da buona americanata non può mancare, last but not least, la lacrimosa storia del coraggioso soldato mandato in Iraq a difendere l'amata patria contro quei cattivoni mangiabambini dei mediorientali. La fidanzata rimasta in USA è Halle Berry, scheletrica infermiera che prima assiste il nostro amico de Niro e poi videochiama il suo boyfriend. Dopo struggenti scene colme di pathos, la telefonata finisce con Catwoman che artiglia lo schermo e sussurra con gli occhi lucidi "Anche io ti amo. Ti amo tantissimo. Tantissimo. Issimo. Simo. Mo. O".

Bene, se stasera non sapete che cosa fare io vi consiglio la visione di "Capodanno a New York".

 Sì.

No.

4 comments:

  1. Mio dio, mi fai morire! Meno male che non sono andata a vederlo, allora!

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  2. Ahah grazie :D Anzi, guardalo in streaming e poi fammi sapere se concordi XD

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  3. Rimarrà negli annali della storia come il film più...più...più...oddio, non so nemmeno come definirlo!!!!! Mi ha letteralmente lasciata senza parole... si salvava giusto la compagnia!!Ottimo resoconto direi!Ho apprezzato molto il velato riferimento al delfino amputato!:-) ah, forse hai dimenticato la collega infoiata della Heigl, che interpretava l'orignalissimo ruolo della caliente e prosperosa donna latinoamericana...e poi....Clarita....l'unico personaggio degno di questo film...LA MAMMA DI PIPER!!!....la prossima volta andiamo a vedere Finalmente maggiorenni...m.

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  4. Ahahahah grazie Martuz!! Visto:)?? Winter il delfino non poteva mancare!! Cavolo hai ragione, ho dimenticato la ninfomane! Hola chicas! Che calor! American Pie 27 ora non sembra più tanto male eh??

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