Thursday, December 22, 2011

Dalle Alpi alle Ande (o giù di lì): Diario di Bordo pt.1

Cari amici e care amiche, anche se probabilmente non ve ne frega un fico secco ho deciso di condividere con voi l'esperienza di questa super crociera in Brasile. Nonostante abbia descritto il tutto con la pungente e brillante ironia che mi caratterizza (insieme alla modestia), non posso negare che si sia trattato di un'esperienza unica e decisamente migliore delle aspettative :) Enjoy your read!

GIORNO 1
Si parte! La nave è enoooorme!
Se la Finanza ci fermasse, potrebbe facilmente scambiare la MSC Musica per un barcone di immigrati: la quasi totalità dei passeggeri è brasiliana.
La stupenda vista di Venezia dal quindicesimo piano mi fa dimenticare per un secondo che la mia valigia è quasi andata persa e che l'età media della gente a bordo è di tre miliardi di anni.
L'animazione comincia già alle 16:00, quando sento un marinaio di chiara origine napoletana parlare portoghese.
Prima di andare a cena sull'ascensore incontro la sorella gemella di Donatella Versace: divise nel DNA, unite dal botulino.
Più tardi, i miei timori sono vanificati: i continui tremori che percepisco non indicano l'aver contratto qualche strana malattia tropicale; sono semplice causati dai motori di una nave lunga trecento metri. Vai così C., sempre più sveglia!



GIORNO 2
Mentre sto seduta sul ponte con sciarpa e cappotto arzilli anziani in maniche corte si preparano per la Maratona di New York.
Scesi a Bari, ci avvaliamo insieme alla coppia italiana che cena al nostro tavolo dell'esperienza di un tassista-guida abusivo (poveraccio, era pure simpatico!) che ci mostra la parte vecchia della città e i Trulli a un terzo di quello che avremmo pagato con la gita organizzata. Ad Alberobello trovo la progenie non ufficiale del mio amato gatto Spimpi (Spmp per gli amici).
L'ascensore è a quanto pare luogo perfetto per incontrare gente stramba: un signore all'apparenza normale mi chiede informazioni in una strana commistione di tedesco e inglese, per andarsene subito dopo parlando da solo. Lo ritroverò a cena, seduto ovviamente al tavolo di fronte al mio, che ride a crepapelle in solitudine.
Sempre al buffet, vedo da lontano e di schiena un individuo con un cappuccio in testa: finalmente un under 60! Il giovane si gira, e scopro che è in realtà un'anziana col foulard. Non è la prima volta che mi capita.
Il sosia che incontro la sera è quello di Eddie Murphy. Giuro, non me li sto inventando.

 I truzzi...ehm...trulli di Alberobello.

San Nicola, Bari.

 L'originale.

Quell'altro.

GIORNO 3
Ore 15:00 : un rarissimo esemplare di Clarus Scansafatiches viene avvistato sul ponte intento a fare footing. Gli esperti commentano: “E' un evento unico, ma non escludiamo la possibilità che possa ripetersi fino al venti dicembre”.
Alla Serata di Gala le donne brasiliane sfoderano la loro celebre eleganza inguainando il deretano (notevolmente più grosso del mio nella maggior parte dei casi) in abiti variopinti lunghi fino a terra.
Sosia del giorno: Massimo Boldi.



GIORNO 4
Malta. La città è carina, sebbene caotica e un po' sporca. Me l'aspettavo più elegante. Le case ricordano un po' quelle marocchine: tetto piatto, piccine e in mattoni color ocra; molto caratteristiche. Oltre alla Valletta vediamo M'dina e Mosta; il paesaggio è tutto un susseguirsi di terrazzamenti e zucche poggiate a maturare al sole sui tetti delle case.
Rifiutiamo di nuovo l'escursione proposta da MSC e scegliamo il tour col bus scoperto. Per salire sul pullman vengo quasi calpestata dalla folla: alla faccia degli anziani indifesi! Grasse risate quando un signore si alza e viene centrato in fronte da un ramo. Davanti a me, un portoghese impazzito scatta foto a qualsiasi cosa. Dal canto mio, mi avvolto la sciarpa in testa a mo' di anziana commare sarda per evitare l'asportazione delle orecchie.
Dopo pranzo mi concentro sui grandi interrogativi della vita: come fanno i tedeschi a stare già in costume? Com'è possibile che io, nemica giurata della rucola, abbia divorato un intero piatto di “Insalata dello chef con rucola, ricotta e formaggio”? Ma soprattutto, di quanto è umanamente possibile ingrassare in diciotto giorni?
Ore 22:30 : palese tentativo di abbordaggio da parte del cameriere cubano.
Avvistati alcuni gruppi di giuovincelli, purtroppo brasileri.
Sosia del giorno: Justin Bieber.

 Case maltesi.

 M'dina.



Tipica atmosfera natalizia.

GIORNO 5
Mentre gusto una tipica colazione mediterranea a base di formaggio e bacon Massimo Boldi mi fissa dal tavolo di fronte: che abbia deciso di uccidermi perchè ho scoperto che il suo prossimo cinepanettone sarà “Natale in Brasile”? Questo pensiero mi preoccupa talmente tanto che...cielo, che bontà questo muffin al cioccolato!
Pomeriggio: il mio allenamento ginnico procede egregiamente. Non solo passo dalla mezz'ora ai quaranta minuti, ma riesco persino a fare un testa a testa con l'anziano che mi cammina davanti e a superarlo. La mia gioia è purtroppo guastata da un brutto spettacolo: quattro waglioni brasileri che ridono e si pavoneggiano davanti a una loro connazionale in shorts inguinali (come se facesse caldo) e megazeppe. Gli individui del branco tentano chiaramente di accaparrarsi l'ambita preda seminuda: quando si dice che tutto il mondo è paese...
Stavolta, sull'ascensore incontro il tenore che si è esibito ieri nello spettacolo e ottengo un baciamano. Finalmente un giovane parlante italiano!

Mi piace tenermi in forma: per questo, a una regolare attività fisica abbino una dieta sana ed equilibrata. A colazione mai più di tre fette di bacon, prosciutto, prosciutto alla piastra, formaggio, pane, omelette, muffin e mela cotta.

GIORNO 6
Colazione: incredibile ma vero, Massimo Boldi si siede al mio tavolo e si mette a conversare! Che sappia che io so?
Arriviamo a Malaga, Spagna, terra in cui affondano le radici Picasso (che tra l'altro è nato proprio qui), la paella e...Zara. Nonostante sia martedì pomeriggio in giro c'è tantissima gente, e sono tutti incredibilmente in tiro. Forse c'è una qualche festa locale...
I viali sono ampi ed è tutto molto ben tenuto: bollino verdissimo d'approvazione!
Visitiamo l'Alcazaba, una fortezza araba dell' XI secolo. E' un palazzo magnifico pieno di giardini, fiori (a dicembre! Dicembre!! La mia mente sempliciotta non smetterà mai di stupirsi) e mandaranci, arroccato su un fianco della città. La vista che si gode una volta ricacciate indietro le vertigini (ebbene sì, un altro dei miei numerosi handicap) è stupenda. In una sala vedo un distributore di bibite: però, avanti 'sti arabi! Spero solo che la mia acqua non risalga a prima del 1000. 
Anche qui trovo un nero frutto della lussuria di Spmp: gatto goloso!!

 Malaga.




 La vista dall'Alcazaba.




Turismo culturale.

GIORNO 7
Ieri notte abbiamo oltrepassato Gibilterra.
Oggi il cielo è nuvoloso e la nave balla: decido di tenermi leggera facendo colazione con un toast col bacon, un muffin e una mela cotta. Al mio tavolo si siede il sosia italo-australiano di Pupo, camicia hawaiana e anellazzi tirapugni alle dita.
Mentre sono seduta a farmi i fatti miei ascoltando musica arriva un signore, mi si para davanti, dice qualcosa sorridendo in tedesco e a un tratto mi dà un buffetto sulla guancia. Lo guardo allibita e chiedo spiegazioni. Lui se ne va. WTF??
Pomeriggio: mal di mare portami via!
Serata di Gala again. Mentre mi reco in teatro vengo braccata dal fotografo che mi obbliga a fare alcuni ridicoli scatti in pose da signora dabbene. A nulla servono i miei ripetuti “Ma guardi che non le compro (venti euro a foto, sticazzi!)!”. Quando vedo che tira fuori una rosa finta arraffo la borsa al volo e fuggo.

GIORNO 8
Arriviamo a Funchal, Madeira, famosa per il vino, le banane (non pensate male), i ricami e i lunghi viali alberati. L'isola, con una minima di 18°, era meta prediletta di Churchill, che veniva qui a svernare (chiamalo scemo!). Facciamo due tour col bus scoperto inerpicandoci per strette strade con una pendenza non indifferente. Meno male che non sono nata qui o ci sarebbe stato da divertirsi con i parcheggi!
Il paesaggio è davvero mozzafiato: il lungomare, il villaggio di pescatori di Camara de Lobos, piantagioni e piantagioni di banane e persino la seconda scogliera più alta del mondo. E poi fiori, fiori, fiori...di nuovo, pensate allo stupore di una polentun come me abituata a essere circondata dalla nebbia!
Dopo un leggero pranzo in nave a base di parmigiana e altre squisitezze mi reco al verdissimo parco comunale per respirare un po' di aria buona (visto che sto solo diciotto giorni in mezzo all'oceano) e rilassarmi. Che avete da guardare con quella faccia?? Sono in vacanza io, mica a divertirmi! 
La sera continuo con I., el cameriere de Cuba, la conversazione del giorno prima su un argomento che mi sta molto a cuore: me stessa. Per fortuna The Tenor arriva a salvarmi dall'imbarazzo. Per sfortuna The Tenor non vuole esattamente essere mio amico. Magnifico!

 Il lungomare.


 La superscogliera.

 Bananeeee!

 Camara de Lobos.

 Il parco.


La vista dal forte Sao Jose.

GIORNO 9
Comincia la traversata: sei giorni e poi next stop...BRASIL!!! Non vedo l'ora!! Finalmente adesso si muore di caldo! A colazione mi siedo con due brasiliani che una volta scoperta la mia provenienza commentano “Bella Italia senza Berlusconi! Addio Bunga Bunga!”! Parole santissime!
Bene o male ormai conosco un po' di passeggeri e la mattinata passa veloce tra quattro chiacchiere. Incontro persino una coppia del paese vicino al mio: piccolo il mondo!
A pranzo siamo in compagnia di un'anziana signora dallo sguardo triste e con davanti solo un piatto di minestra. Mi viene tenerezza: sola, sconfortata, senza nemmeno più le gioie del cibo ad addolcire la vecchiaia...quando mi volto di nuovo, il piatto della signora è pieno di patate fritte e carni di bestie sconosciute. Forse non mi conviene tentare di rubarle quella bella borsa, potrebbe spezzarmi in due dopo aver assunto tutte quelle proteine.
La sera si celebra l'Italia: dopo uno spettacolo a base di Funiculì Funiculà al quale mi rifiuto di assistere andiamo a cena. Prima del dolce sparano a palla “Volare” e mentre centinaia di tortine entrano trionfalmente in processione i passeggeri impazziscono: battiti di mani, tovaglioli che roteano, ma soprattutto gli anziani baresi nostri vicini di tavolo che improvvisano una grottesca tarantella. Sapete quando si prova imbarazzo per gente che nemmeno si conosce? Ecco.
Il cambiamento di The Tenor rispetto ai giorni precedenti (ovvero quando sperava di battere chiodo) è incredibile: fa palesemente finta di non vedermi! Caro Giovanni, invece di “Va' pensiero” ti dedico un bel va' a fare in culo!

GIORNO 10
Riassunto della giornata in un verbo: dormire. Non potete immaginare quanto sia stancante questa vita.

GIORNO 11
Mentre faccio colazione mi giro e trovo dietro di me I. con una rosa di carta in mano e un biglietto d' ammore. Che mi stia pedinando??
Costretta a prendere il sole in pantaloncini per via di Monsieur le Cicle (puntualissimo, non sia mai) mi accorgo di avere dei segnacci orizzontali sui miei bei prosciutti. Signori e signore, il pagliaccio C. è in città!
La sera conosco Darma, un simpatico cameriere di Bali che diventa ancora più simpatico dopo l'offerta di un bicchiere di vino. Dopo tre sorsi di Prosecco sono già sbronza. Sola. E in vacanza con mio padre. Che stile eh?

TO BE CONTINUED...

Wednesday, November 30, 2011

Good bye Italy, welcome Brazil!!! + Red roses look

Dear friends...aaaadios!!! I am leaving tomorrow for a supertransatlanticcruise from Venice to Brazil!! If the ship doesn't sink, see u when I come back, so in twenty days :D Just a little holiday to take some rest ( as if I need it!) e became a bit tanned for Xmas :P Meanwhile, have fun...also if not as close as me under the tropical sun muahahahah!!!

Care amiche, cari amici...adios!!! Domani parto per una supercrocieratransatlantica con itinerario Venezia-Brasile!! Se la nave non affonda ci vediamo al mio ritorno, cioè tra venti giorni :D Una vacanzuccia giusto per rilassarsi un pochino (come se qua mi dessi da fare!) e prendere quel bel colorito dorato che tutti sfoggiano a Natale :P Intanto, fate le brave e statemi bene...anche se mai quanto me al sole dei tropici muahahahah!!!

Hell yeah, I am ready!


And...here is my fashion good bye with one of my last outfit :) It's really simple, but I love the pop of color in my hair and the golden earring!

E per concludere...un saluto fashion con uno dei miei ultimi outfit :) E' molto semplice, ma adoro lo scoppiettio di colore nei capelli e l'orecchino dorato (comprato tra l'altro in uno dei miei negozi etnici preferiti di Genova, se siete del posto e vi interessa chiedete pure more info :))!




Dress: city market. / Leggings: ?? / Boots: shoes stock. / Roses: H&M. / Earring: from my collection. / Necklace: Brosway. / Big ring: present. / Diamond ring.

Tuesday, November 29, 2011

Cose da fare: conficcare un paletto nel cuore ai vampiri di "Twilight"

ATTENZIONE: se seguite questo blog e siete fan di "Twilight", questo post potrebbe offendere la vostra sensibilità. In tal caso, se sarete così gentili da non togliervi dai followers, vi farò recapitare a casa un pacco di orsetti gommosi del Penny Market.

Anni fa, quando scoppiò il fenomeno (da baraccone) "Twilight", decisi di andare al cinema a vederlo con alcuni amici, seppur già scettica. Non si può odiare ciò che non si conosce, giusto? Bene, diciamo che io ho cominciato a odiare Bella e compagnia bella (ahahah!) già da metà film, quando mi accorsi che non succedeva assolutamente nulla e che assistere a una gara di rutti sarebbe stato più entusiasmante. Purtroppo, avendo un' amica appassionata del film in questione, fui obbligata a vedere anche i due movies successivi e a leggere persino un libro. Dico solo questo: ho smesso a nemmeno metà. Le lacune in sintesi? Sembra scritto da un bambino di due anni e mezzo: la trama è scontata e prevedibile, i discorsi stereotipati sul genere sole/cuore/amore ("Bella, dalla prima volta che ti ho vista ho capito che eri speciale" "Edward, non posso più stare senza di te". Ma che è, un "Harmony"??), il lessico ben poco vario. Non parliamo poi del film: tutte le carenze del libro a cui possiamo aggiungere una narrazione più che lenta. Insomma, nu sghifo!
Nonostante tutto, ho voluto comunque farmi due risate e constatare quanto fosse penoso stavolta il nuovo capitolo della saga: "Breaking Dawn pt.1" (ovviamente in streaming).
Il film inizia coi preparativi del matrimonio: la nostra eroina, Bella, nota anche come la tonta del villaggio globale, prova a camminare su un paio di scarpe dai tacchi altissimi (almeno 5 cm, roba seria!). La poveretta, afflitta dall' handicap che le impedisce di muoversi in maniera coordinata, fallisce miseramente nel tentativo e barcolla come se avesse un paletto infilato non nel cuore, bensì da un' altra parte; la vampira Alice e il pubblico cercano di trattenere le risate di scherno. Molto bene, saltiamo tutta la noiosissima parte dello sposalizio in cui Bella si accinge a prendere per marito un Edward a dir poco cadaverico e antisesso...lacrime dei parenti blabla...licantropo che si strappa la maglia bla...e finalmente la partenza per la luna di miele nel posto più consigliato dalle agenzie di viaggi ai vampiri di tutto il mondo: il Brasile! A quale oscura creatura della notte non piacerebbe farsi arrostire su spiagge assolate?? Il nostro Edward non vede l' ora di far brillare i suoi possenti pettorali alla luce del sole (notare, a proposito, che per tutto il film durante il giorno non esce MAI un raggio di sole)! Dopo aver eseguito alcuni scomposti passi di danza in una festa di travioni brasileri, i due sposini salgono sul motoscafo personale che paparino ha comprato ad Eddie e si dirigono sull' isola privata dei Cullen (che barboni!). A questo punto, suppongo che centinaia e centinaia di teen-ager nelle sale cinematografiche di tutta la galassia abbiano cominciato a fremere: la famosa scena di sesso!!! Eddino Paciocchino aspetta Bella in acqua, lei presa dal panico va in bagno e comincia a depilarsi le gambe col rasoio. In effetti, quale sposa non si presenta pelosa all' altare? Finalmente la nostra liscia amica si getta in acqua: l' atmosfera si fa bollente! I due si fiondano sul letto, tutto il mondo trattiene il respiro: finalmente si tromba!! Quali sconcezze vedremo?? Quali perverse posizioni inventerà la fantasia vampira? Quali volgari epiteti rieccheggeranno per tutta l' isola?? Ma soprattutto: riuscirà Bella a cambiare espressione? Non so se ve ne siete accorti, ma Kristen Stewart ha la stessa gamma di espressioni facciali di un cucchiaino. Esempi:

EDWARD: Bella, sono gaio----> BELLA:
E: Bella, mi drogo---->
E: Bella, ho ammazzato la tua pantegana domestica---->
E: Bella, ho provato a depilarmi il pube con le tue strisce depilatorie e ora sono tutto infiammato, mi porteresti al pronto soccorso?---->
E: Bella, sono incinto!!---->

Cari lettori, non sapete quanto mi addolori, ma mi vedo costretta a deludervi: la faccia di Bella rimane piatta come il suo petto, e la scabrosa scena si riduce all' inquadratura di due baci e mezzo abbraccio. WTF!!!
Il mattino dopo, la bella addormentata si risveglia in un turbinio di piume e schegge: la forza bruta di Edward lo Stallone ha fatto crollare il baldacchino. Purtroppo, le sue mache braccia hanno lasciato segni verdastri sulla pelle della sposa: Eddie rifiuta da quel momento ogni contatto, e la luna di miele prosegue spensierata e vivace tra una partita a scacchi, una partita a scacchi e una partita a scacchi. E no, chi perde non si deve spogliare. A un tratto, Bella decide di rompere il silenzio:

B: Eddino, perchè non facciamo più all' ammore? L' altra volta è stato increbile, ed è stato così dolce risvegliarsi piena di lividi e contusioni! Ti prego, diamoci dentro come due criceti in calore.
E: Bella, ti prego, già è complicato per noi omosessuali, non rendere le cose più difficili anche tu.
B: Ed, ascolta, non devi vergognarti dei tuoi problemi di erezione, è molto comune e inoltre...
E: Dannazione, Bella! Come te lo devo dire? Mi piace il flauto!
B: Quelli Mulino Bianco dici? Oddio, quelli all' albicocca non mi fanno impazzire eh...
E: No, razza di rincoglionita, sono frocio! Capisci? F-R-O-C-I-O!
B: Bene. Lo sai che ti dico? Ora mi sono rotta le balls. Adesso ti strappi di dosso quei ridicoli boxer con la Carica dei 101 e mi ribalti con la presa del Chiuaua Mannaro, altrimenti chiamo tuo padre e gli dico che la notte vai a bere sulla 56esima da Vampiro Monello.
E: No, Bella, no, ti prego, non farlo! Lo sai che la mia famiglia è molto conservatrice, i miei fratelli sono tutti fidanzati tra loro!
B: Guarda che lo faccio eh...gli dico che sei un succhiasangue e non solo.
E: Ok, ok! Hai vinto. Arrivo subito, giusto il tempo di togliermi questo pelucco dal petto.

Ah, le gioie del matrimonio! Per fortuna tutto si è risolto per il me...ma che succede? Bella? Cosa sono queste nausee? Per la serie "più sfigati non ce n'è", la povera Isa è rimasta incinta alla seconda ramazzata!! Diamine oh, non gliene va bene una a questa! Subito viene messo al corrente della situazione il padre di Eddie Cavallo Goloso. Lo stimatissimo medico commenta: "Gesùbenedetto, non pensavo potesse succedere una cosa del genere! Come potevo prevedere che facendo del scescio senza protezione Bella rimanesse incinta? Eppure, avevo fatto estirpare tutti i cavoli dall' isola e bruciare tutti i nidi di cicogna...giuro, ne ho viste di cose strane nei miei 2895 anni di vita, ma questa le batte tutte! Ragazzo, portala subito qui, ha bisogno di un dottore eccellente come me al suo fianco".
La pacchia è finita: la luna di miele (bella luna di miele, cazzo! Meglio rimanere zitelle!) giunge bruscamente al termine e i due rientrano in patria. Bella avvisa il padre, col quale ha instaurato un rapporto di profondissimo affetto: "Papà, ho contratto un virus mortale. Vado a curarmi in Svizzera, forse tornerò in una bara" "Oh, capisco. Ciao".
La povera fanciulla è ormai ridotta a uno straccio: emaciata, consumata dal suo stesso feto, più anoressica di prima e più gobba di Leopardi; ecco come l' ha ridotta il suo libidinoso marito. Al posto della fiorente adolescente che non riusciva a mettere un piede dopo l' altro per camminare, ora c'è una ragazza madre che porta in grembo un figlio simile a Balto (come direbbe il mio ragazzo :)): non è uomo, non è vampiro, sa soltanto quello che non è. E pensare che il Lupo Mannaro aveva già capito tutto! Ma anche se nessuno l' ha ascoltato lui è lì, a fare la guardia al suo tessssssoro che beve sangue da bicchieri di carta.
La trama prosegue, più moscia della parti basse di Ed Sfasciafamiglie. Bella non cede: meglio la sua morte che quella della roba che ha in pancia! Brava Bella, Ratzi sarebbe fiero di te! Eddino, però, non demorde:

EDDIE: Papuz, meno male che c'è un medico esperto come te qui con noi!
PAPUZ: Figliuolo, mi dispiace dirlo ma la tua ragazza è destinata a crepare tra atroci sofferenze.
E: Ma...ma papà! E' mia moglie!
P: Era tua moglie! Ahahahah! E fatti due risate ogni tanto, checcazzo! Sempre con quel muso!

Improvvisamente, colpo di scena (intuibile ovviamente dal cambio di musica, visto che la faccia di Bella è sempre quella di un pesce lesso): tataaaan, sono cominciate le doglie! Zaczaczaczac, la pancia della poveretta viene affettata senza morfina e il "bimbo" viene tirato fuori come un insaccato:

EDDIE: Ohhhhhhhhh, guarda, sei bellissimo!
IL LUPO: Ed, guarda che...
E: Oddio, che meraviglia! Sei perfetto!
L: Eddie forse...
E: Ma sei una feminuccia! Una bella bimba! Ti chiamerò Renesme...già avrai una vita di merda visto che sei un ibrido, tanto vale darti il colpo di grazia!
L: Ed!
E: Uff, che scassamaroni...che vuoi?
L: Bella!
E: Chi?
L: Tua moglie!
E: Eh?
L: Sta morendo!
E: Oh cazzo! Bella, Bella, amore non lasciarmi! La mia vita non ha senso senza di te! Bellaaaaa!!

Pazzo di dolore (o pazzo e basta?) Ed conficca nello sterno dell' amata una siringa di veleno vampiresco, in pieno stile "Pulp Fiction". Dopodichè, si mette a banchettare con le carni di sua moglie mordendola a destra e a manca.
Passano i giorni, e la neo-mamma non dà segni di miglioramento. Si sta già per istituire un giorno di festa nazionale in tutto mondo e i bambini cominciano a spargere coriandoli sui passanti quanto Bella apre gli occhi: dannazione, è ancora viva.
La domanda è: sarà umana o vampira? Nessuno può lontanamente immaginarlo.

Questo post lo dedico alla mia amica Mosie, fan n.1 di Twilight :P

Io l' ho sempre detto.


Moooooolto meglio dell' originale!

Monday, November 28, 2011

"One Look for One Artist": AC/DC









Shorts: Zara. / Shirt: city market. / Blazer: Diffusione Tessile. / Leggings: ?? / Boots: shoes stock. / Bag: present. / First necklace: from my collection. / Middle necklace: Brosway. / Third necklace: Pimkie. / Big ring: present. / Diamond ring. / Earring: Bijou Brigitte.


Good moooooooorning! I decided to start today a new series of posts called "One Look for One Artist". What is this about? I will try to replicate sometimes the look of a band, a singer, a music video I like, trying to make everything more wearable and, as always, keeping it low-cost. The ones I choosed today are AC/DC, especially Angus Young, who inspired me for my last night look. I don't have the tie, but I do have the hat :) I hope to know your opinions soon! Have a great Monday! :*

Buongioooooorno e buon inizio di fine settimana, come direbbe il mitico Luca Giurato! Ho deciso di inaugurare oggi una nuova serie di posts dal titolo "One Look for One Artist". Di che si tratta? In sostanza cercherò ogni tanto di replicare il look di una band, di un cantante o di un video musicale, provando a rendere il tutto più portabile e, come al solito, più economico. I prescelti di oggi sono gli AC/DC e in particolare Angus Young, che mi ha ispirata per il look di ieri sera. Mi manca la cravatta, ma credo che il cappellino compensi :) Spero di sentire presto le vostre opinioni! Buon lunedì! :*

Saturday, November 26, 2011

Donne vs cesso pubblico: la sfida del secolo

ATTENZIONE: post dal linguaggio ben poco aulico e dal contenuto trash.

Buonasera bella gente! Che cavolo ci fa a casa questa sfigata di sabato sera, direte voi?? Ma che ve frega, dico io?? Scherzo ovviamente! Sono appena rincasata nelle mie nebbiose terre natie...mi mancavano i ventimila gradi sotto zero e un principio di congelamento agli arti superiori una volta uscita senza guanti! Quindi eccomi qui davanti al computer con la mia tazza fumante di tisana...non fa molto giovane scrittrice in carriera? Vabbè, forse in effetti mi si addice di più giovane pagliaccia :P
Ma veniamo subito a parlare di argomenti di grande spessore (come del resto tutti i post di codesto blog)! Il protagonista di oggi è il grande nemico/amico di noi donne: il cesso pubblico. Croce e delizia, portatore di liberazione, ma anche di cistiti e altre simpatiche infezioni, oggetto controverso su cui poeti e cantanti hanno speso fior di parole; insomma, questo sconosciuto.
Giorni or sono, mentre mi ammazzavo di lavoro per portare a termine il mio tirocinio presso l'inconsueta sede della biblioteca dei frati cappuccini (se volete sapere come tutto iniziò - non state nella pelle, eh? - cliccate pure QUI), ho sentito il richiamo della natura, lo stimolo a espletare le mie naturali funzioni fisiologiche (vediamo quanto siete forti di stomaco), un appello dal basso ventre...insomma, chiamatelo come volete, in sostanza mi scappava da pisciare (lo so, oggi sfocio nel turpiloquio). Poso dunque le tre tonnellate di libri che stavo portando da uno scaffale all'altro e mi dirigo baldanzosamente verso la toilette che Frate XXX mi ha gentilmente messo a disposizione per fare Plin Plin. Mentre compivo il mio sporco lavoro mi sono ritrovata a pensare alla lotta quotidiana che noi donne, esseri penalizzati dalla natura in quanto mancanti di gingilli vari nelle parti basse, dobbiamo affrontare per liberare la nostra povera vescica. Semplice la vita per gli uomini! Devono solo abbassarsi la cerniera, sfoderare l'idrante e irrigare l'albero di mele lì accanto. Esatto, proprio quella mela che avete assaporato oggi a cena (buon appetito!). E indovinate? Nemmeno questo riescono a fare! Perbacco, è lampante la difficoltà di centrare un buco di venti centimetri di diametro! E' stato seguendo questo ragionamento che sono giunta alla conclusione che un uomo per pulirsi le orecchie con un cotton-fioc debba chiamare la Protezione Civile.
Ora, pensate al calvario delle povere femminucce. Per fare la Numero Uno (non c'è bisogno che vi spieghi qual è la Numero Due, vero?) è necessario eseguire queste semplicissime operazioni:

  1. Dopo aver tirato giù tutto l'ambaradan, avere cura che collant/leggins/gonna/pantaloni/mutande non sfiorino la tavoletta unta e bisunta. Non parliamo poi della tragedia invernale, quando a tutto ciò si aggiunge il piumone imbottito con pelo di muflone, lungo fino ai piedi e con le maniche bordate di pelliccia.
  2. Cercare di non strozzarsi con la borsa (solitamente dal peso non indifferente) appesa al collo. Come? Poggiarla per terra? Shut up!
  3. Tenere una mano sulla porta per sicurezza. Non so voi, ma io quando posso evito di chiudermi a chiave. Pensate, magari siete in aeroporto e rischiate di fare una bella vacanza al cesso piuttosto che alle Mauritius! Oppure, potrebbe capitarvi un'avventura come quella della sottoscritta, rimasta intrappolata nel wc dell'università e liberata dopo 15 minuti. Ho dovuto chiedere aiuto a un'ignota studentessa (mia salvatrice!) che ha chiamato la bidella che ha chiamato un'altra bidella che (la ripetizione del "che" è voluta, non linciatemi!) ha chiamato il tuttofare dell'università che mi ha liberata di fronte a una folla esultate. Sì, da quel momento sono diventata popolare.
  4. Prendere con il terzo braccio che ci è improvvisamente spuntato la carta ig...cazzo, è finita! Cazzo cazzo, non ho i fazzoletti!!
  5. Premere col mignolo lo sciacquone, ritirare armi e bagagli e uscire dal bagno con la poca dignità rimasta per poi incontrare sguardi di solidarietà (o di odio, dipende dalla coda) di altre donne.

Ovviamente tutto ciò solo in normali situazioni ciclo-free. Cari uomini, vi sfido a fare lo stesso!

Questo post è dedicato a tutte le fanciulle dalla vescica veloce, in particolare alle mie amiche Mamma D. e Ultimogiornodisagra :P

Un ultimo consiglio: se avete appena mangiato, non digitate su Google Immagini la parola "cesso". Nemmeno se siete berlusconiane.


Donne e wc pubblico: argomento spinoso e scottante.

 Tra gli spassosi passatempi maschili troviamo anche il famoso "piscia-party". Come recita la didascalia originale della foto "chi non piscia in compagnia o è un ladro o è una spia": per accedere al "piscia-party", ogni uomo deve ripetere queste parole d'ordine.
 A noi donne non resta che guardare e invidiare.

Coraggio, bambini, ce la potete fare!

 Dulcis in fundo, una deliziosa immagine trash per dare un ulteriore tocco di classe a questo post.
 Io vi avevo avvisate. 
Come potete vedere, anche gli antichi spartani facevano "quella grossa". Ah, e in caso non lo sappiate, la parola "diarrea" deriva dal greco "rein", scorrere, e "dia", attraverso. Non ringraziatemi, è stato un piacere.

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